by Centro Flegreo
E’ l’alba, tempo di un nuovo cammino!
Un’antica poesia-preghiera ascoltata lungo il Cammino di Santiago recita, grosso modo, così:
“In marcia dagli albori del mattino,
avanti il passo come dei pionieri,
scruta la strada dritta, pellegrino
di sentimenti incerti e di pensieri”
Quando molto tempo fa decisi di intraprendere il percorso di psicoterapia, impaurito e tentennante, avevo un solo pensiero: lasciare alle spalle quel deludente me troppo arrabbiato e incapace di rialzarsi dalle tante cadute occorse. Più mi guardavo allo specchio, più vedevo una zavorra, un estraneo, un’ombra cupa e pesante che mi seguiva ovunque andassi. I miei sentimenti, proprio come quelli del pellegrino ad inizio del suo viaggio, erano incerti mentre rabbia e inquietudine erano il solo pane capace di riempire (ma mai saziare) i miei vuoti.
Cosa fare? A chi raccontare i miei passi e le mie soste? A chi mostrare le mie fragilità? Chi mai avrebbe potuto comprendere cosa stessi vivendo? Avrebbe davvero avuto senso la terapia o mi stavo solo illudendo?
Tra tanti dubbi, nell’attesa di una notte stellata capace di illuminarmi, la strada ha scelto me.
L’incontro con il Centro Flegreo prima e con la dott.ssa Manco poi, sono stati la provvidenza di cui avevo maledettamente bisogno.
Il tempo trascorso in terapia, vissuto tra racconti sovraffollati di sogni e rinunce, lacrime profumanti ferite che si stavano rimarginando, sguardi penetranti e consigli sussurrati che hanno permesso al silenzio interno di riorientare quello esterno, il tempo trascorso in terapia, dicevo, non è stato sempre facile. Anzi. L’entusiasmo, l’audacia e i primi risultati iniziali hanno lasciato, a metà strada, il passo alla stanchezza, alla precarietà, al dubbio.
E al confronto con quel me stesso ancora troppo rimuginante e incatenato a pianeti spenti e divoranti.
Come un calzino rivoltato, così era il mio animo.
Eppure, poco alla volta, nonostante mi apparisse come un’alta montagna da scalare, questa strada così lunga ma stabile, quegli incontri così profondi e rivoluzionari, quell’oasi così fresca e dissetante − a poco a poco − mi si sono svelati come il più potente dei feticci: lo specchio. Ad ogni sosta, più vi sorridevo dentro, più mi ritornava coraggio; più mostravo il fianco, più esso rifletteva le sagome delle mie capacità e talenti. Perché sì, bisogna sempre ricordarlo: non siamo fatti solo d’acqua e ansia; le risorse nascoste sono molto più numerose e vivificanti di quanto si possa immaginare.
Solo oggi, sebbene non sia ancora finita, posso assaporare la più grande e, al tempo stesso, ovvia delle scoperte: se lo specchio ha l’intrinseca qualità di mostrare cosa e come siamo, per come siamo, nel momento in cui siamo, allora il valore che attribuiamo a quell’immagine riflessa è frutto solo di una nostra scelta e del grado di libertà che abita il nostro intimo.
Oggi, in quel pezzo di vetro incorniciato, vedo un me più libero, più uomo, più felice.
I legami familiari, il debito con il passato e il credito col futuro, il lavoro, i successi, le relazioni, le infinite storie vissute, gli amori, le avventure, le cadute, i momenti di stasi, le situazioni più disparate: tutto è racchiuso in me, tutto vi fa parte. Nulla ho tralasciato e nulla ha tralasciato me. Affamato com’ero di vita, ho declinato l’essere solo quel pellegrino timoroso per divenire me stesso, senza più badare a stereotipi od etichette.
D’altronde, non avevo molta altra scelta se non l’inseguire la verità di me stesso con tutto ciò che ero. Ho percorso, è il caso di dirlo, una strada al contrario: dapprima ho sperimentato il mondo nelle sue mille sfaccettature, poi l’ho riconosciuto nelle pieghe dei miei racconti, delle mie illusioni, delle mie lacrime e dei silenzi.
Storia strana, certo, ma pur sempre una storia unica.
Ad oggi, tutti i passi compiuti, i segni sul mio viso, le mani sempre aperte, le spalle che sono diventate sempre più larghe e forti, gli infiniti sorrisi e i molteplici moniti a superare gli ostacoli dicono qualcosa su chi sono e su come sono arrivato fin qui.
E lo specchio non rimanda, giudice paziente e leale, non riflette più un me sconosciuto ma, è il caso di dirlo, un me amico.
Ad oggi posso felicemente dire che, se i problemi non finiscono mai, non finiscono mai neanche le soluzioni, né le risorse che albergano in noi. E quando anche la notte sembrerà profonda e la meta ancora lontana, quando anche la solitudine e il dolore sembreranno schiacciarci, vi sarà sempre una scintilla capace di riscattarci e risollevarci. Perché, in fondo, siamo tutti un po’ come don Chisciotte: erranti, maldestri e un po’ sbilenchi sui nostri ronzini, alle prese coi mulini giganti della nostra mente, ma non per questo meno vittoriosi, prodi o privi di compagni di viaggio capaci di ricondurci a noi stessi. Ogni frammento di questa storia acquisisce più valore, infine, se c’è qualcuno a cui raccontarsi, con cui condividersi, a cui esprimere il proprio sentito ringraziamento. Io, nel mio piccolo, ho la fortuna di poter dire un grazie sincero al Centro Flegreo e alla mia dott.ssa Manco, che ha pazientemente camminato al mio fianco tra le mie stelle, i miei deserti, il mio quotidiano, ricordandomi che cadute e cicatrici non sono mai la fine ma solo punti da cui ripartire. Perdersi nel proprio labirinto interiore è quanto di più umano possa accadere; è solo il decidere di uscirvi per vedere cosa c’è al di fuori che ci rende davvero liberi. Se il dubbio o la paura vi impediscono di fare il primo passo, vi basti la certezza che guarire si può, e che avere nuovi occhi sazia molto di più che avere un nuovo paesaggio da osservare.
Ma la mia alba si appresta, i piedi scalpitano, la strada è dritta e non posso più indugiare. Proprio come i pellegrini della storia, è giunto nuovamente il tempo di scrutare l’orizzonte e rimettersi in cammino, stavolta con sentimenti liberanti e un cuore pronto ad accogliere la bellezza dell’inaspettato.
Savio
by Centro Flegreo
Da quando Giulia è nata, la nostra relazione con mio marito Gustavo ha subito un forte deterioramento. Le incomprensioni e le discussioni erano all’ordine del giorno, al punto da mettere seriamente in discussione il nostro matrimonio. Stavamo considerando la separazione coniugale quando un’amica ci ha suggerito di provare una terapia di coppia.
Decidemmo di seguire il consiglio e prenotammo un appuntamento presso il “Centro Flegreo di Psicoterapia Cognitiva di Napoli”. Iniziammo così la nostra psicoterapia di coppia con il dottor Mario Valente, calmo, comprensivo e molto attento ai nostri bisogni.
All’inizio, eravamo entrambi scettici e pieni di dubbi. Nonostante ciò, decidemmo di dare una possibilità alla terapia e di impegnarci nel processo. Le prime sedute furono difficili, perché ci costringevano ad affrontare i problemi che avevamo evitato per tanto tempo. La nostra comunicazione era quasi inesistente, e entrambi ci sentivamo feriti e traditi dall’altro.
Il dottor Valente ci guidò attraverso una serie di esercizi per migliorare la nostra comunicazione e la nostra capacità di ascolto. Ci aiutò a capire l’importanza dell’empatia e a metterci nei panni dell’altro, mostrandoci come i nostri comportamenti potessero ferire l’altro senza che ce ne rendessimo conto.
Pian piano, la terapia iniziò a dare i suoi frutti. Iniziammo a riscoprire l’amore e la passione che ci avevano unito all’inizio della nostra relazione. Ricominciammo a condividere momenti di intimità e a creare nuovi ricordi insieme. Ci rendemmo conto che eravamo cresciuti e cambiati nel corso degli anni, e che dovevamo adattarci a queste trasformazioni per far funzionare il nostro rapporto.
Il dottor Valente fu un elemento fondamentale nel nostro percorso di guarigione. Ci insegnò l’importanza del perdono e della comprensione reciproca e ci incoraggiò a lavorare insieme come una squadra. Grazie a lui e alla terapia, riuscimmo a superare le tensioni e a recuperare la fiducia e l’intimità che avevamo perso.
La morale della nostra storia è che non bisogna mai perdere la speranza e che la psicoterapia di coppia può davvero funzionare. Anche se il percorso può essere difficile e doloroso, la terapia può aiutare a superare le sfide e a trovare un nuovo equilibrio nella relazione. Siamo grati per aver intrapreso questo viaggio e per aver dato una seconda possibilità al nostro amore.
by Centro Flegreo
La mia storia con la vitiligine è iniziata quando ero molto piccolo. La vitiligine è una condizione in cui la pelle perde melanina, il pigmento che dà colore alla pelle, ai capelli e agli occhi, causando macchie bianche sulla pelle. Questa condizione ha segnato profondamente i miei rapporti interpersonali fin dalla tenera età. Spesso venivo guardato con sospetto e preso in giro per le macchie sulla mia pelle.
L’ansia sociale si è intensificata con il passare degli anni, influenzando negativamente la mia adolescenza e il mio rapporto con le ragazze. Dopo l’aggressione fisica che ho subito in metropolitana due anni fa, ho deciso di non uscire più di casa, isolandomi completamente.
In quei momenti di disperazione, ho spesso pensato di farla finita. Fortunatamente, ho deciso di cercare aiuto e mi sono rivolto al “Centro Flegreo” di Napoli, dove ho iniziato una psicoterapia di orientamento cognitivo-comportamentale con la dottoressa Francesca Salvatore.
All’inizio ero molto sfiduciato e scettico riguardo alla terapia, ma la dottoressa Francesca Salvatore si è dimostrata una professionista molto paziente, preparata e competente. Attraverso un percorso di psicoterapia, abbiamo lavorato insieme per identificare e affrontare le mie paure e insicurezze legate alla vitiligine e all’ansia sociale.
La dottoressa Salvatore mi ha aiutato a comprendere che le mie difficoltà erano legate al mio vissuto di inadeguatezza e mi ha insegnato a sfidare questi pensieri negativi e limitanti. Abbiamo lavorato sulla mia autostima e sulle mie abilità sociali, cercando di costruire relazioni più positive con gli altri e di superare le mie paure.
Con il tempo e il sostegno della dottoressa Salvatore, sono riuscito a superare le mie sfiducie e a imparare a gestire l’ansia sociale. Ho ripreso a uscire di casa, ad interagire con gli altri e a vivere una vita più soddisfacente.
La morale della mia storia è che non bisogna mai perdere la fiducia in se stessi e che la psicoterapia funziona davvero! Grazie all’aiuto di un bravo psicoterapeuta e al mio impegno nel percorso di terapia, sono riuscito a superare le mie difficoltà e a migliorare la qualità della mia vita. Ora so che, nonostante le sfide che la vita ci presenta, possiamo trovare il coraggio e la forza di affrontarle e di andare avanti.
by Centro Flegreo
Sono Maria, una ragazza di 25 anni, e da due anni ho una relazione con Antonio. La nostra storia d’amore è stata sempre caratterizzata dalla mia gelosia, che ha portato a continui litigi e ad una tensione costante tra noi. Antonio è arrivato ad un passo dal chiudere la relazione, sentendosi soffocato dalla mia insicurezza e dalle mie continue accuse.
Alla ricerca di una soluzione, ho deciso di iniziare un percorso di psicoterapia presso il “Centro Flegreo” di Napoli. Qui ho incontrato la dottoressa Carmela Petito, una psicoterapeuta specializzata in terapia cognitivo-comportamentale. Inizialmente, ero piuttosto scettica riguardo alla possibilità che la terapia potesse aiutarmi, ma ho deciso di dare una possibilità a me stessa e alla mia relazione con Antonio.
La dottoressa Petito si è dimostrata fin da subito una professionista molto paziente, preparata e attenta alle mie esigenze. Attraverso le sedute di terapia individuale, abbiamo iniziato ad analizzare le origini della mia gelosia e della mia paura dell’abbandono. Ho scoperto che queste paure erano radicate nella separazione dei miei genitori, avvenuta quando avevo solo 7 anni. Quell’evento traumatico aveva lasciato in me un senso di insicurezza e una profonda paura di essere abbandonata.
Grazie al supporto della dottoressa Petito, ho iniziato a lavorare sulle mie convinzioni irrazionali e sulle mie emozioni negative. Ho imparato a gestire la mia gelosia, a riconoscere i miei pensieri distorti e a sostituirli con pensieri più realistici e costruttivi. Ho anche lavorato sull’autostima e sulla fiducia in me stessa, che si sono rivelate fondamentali per superare le mie paure.
Col tempo, la terapia ha iniziato a dare i suoi frutti. Antonio ha notato il cambiamento in me e la nostra relazione è migliorata notevolmente. Siamo riusciti a superare i momenti difficili e ad approfondire il nostro legame, basato ora su una maggiore comprensione e fiducia reciproca.
La morale della mia storia è che la psicoterapia funziona e che non bisogna mai perdere la fiducia in se stessi e nel processo di guarigione. Grazie alla dedizione e all’esperienza della dottoressa Petito, sono riuscita a superare le mie paure e a vivere una relazione più serena e appagante con Antonio.
by Centro Flegreo
Ciao, sono Marco, un ragazzo di 25 anni che da due anni si trova in una situazione difficile con l’università. A poco a poco, ho iniziato a invertire il giorno con la notte, e la mia capacità di concentrarmi sui libri è calata drasticamente. Questo mi ha portato a realizzare che soffro di perfezionismo clinico, che mi impedisce di progredire nei miei studi.
Per affrontare questo problema, ho deciso di iniziare una psicoterapia di orientamento cognitivo-comportamentale presso il “Centro Flegreo” di Napoli. Lì, ho avuto la fortuna di incontrare il dottor Alessandro Sanchez, un psicoterapeuta molto paziente, professionale e preparato.
All’inizio, non credevo che la terapia potesse aiutarmi, ma nonostante le mie difficoltà e la sfiducia iniziale, ho deciso di dare una possibilità al trattamento. Durante il mio percorso di psicoterapia, il dottor Sanchez mi ha aiutato a capire le radici del mio perfezionismo e a lavorare su strategie per superare la paura di fallire.
Col tempo, ho iniziato a notare miglioramenti nella mia capacità di concentrarmi e di affrontare gli impegni universitari. Ho imparato a stabilire obiettivi realistici e a gestire meglio il mio tempo, oltre a sviluppare una maggiore resilienza di fronte agli ostacoli.
La morale della mia storia è che non si deve mai perdere la fiducia in se stessi e che la psicoterapia può davvero funzionare se si è disposti a impegnarsi nel processo. Grazie al dottor Sanchez e al “Centro Flegreo”, sono riuscito a superare le mie sfiducie legate alla paura di fallire e a riprendere il controllo della mia vita universitaria e personale.
by Centro Flegreo
La mia storia inizia tre anni fa quando ho conosciuto un uomo sposato sul luogo di lavoro. All’inizio, tutto sembrava perfetto e mi sentivo amata come mai prima. Tuttavia, ben presto ho iniziato a sentire la difficoltà di mantenere una relazione con qualcuno che non era completamente disponibile per me. Mi sono resa conto che ero diventata dipendente da lui e soffrivo di dipendenza affettiva.
Questa consapevolezza mi ha spinta a cercare aiuto presso il “Centro Flegreo” di Napoli, dove ho intrapreso un percorso di psicoterapia cognitivo comportamentale. Inizialmente, ero scettica sulla possibilità che la terapia potesse aiutarmi a superare la mia dipendenza affettiva, ma ero disperata e avevo bisogno di provare qualcosa di diverso.
La dottoressa Lia Zecca è stata la mia psicoterapeuta individuale e mi ha guidato anche nella terapia di gruppo. Fin dall’inizio, la sua empatia e professionalità mi hanno colpito. Era molto preparata e capace di affrontare le mie difficoltà relazionali in modo approfondito e personalizzato.
Il percorso di psicoterapia è stato impegnativo e, a volte, doloroso. Ho dovuto affrontare paure e insicurezze radicate nel mio passato che mi portavano a cercare costantemente l’approvazione degli altri, soprattutto degli uomini. Grazie alla terapia di gruppo, ho conosciuto altre persone con problemi simili ai miei e questo mi ha aiutato a sentirmi meno sola e a capire che non ero l’unica a soffrire di dipendenza affettiva.
Nonostante le mie iniziali sfiducie e la paura di restare sola, ho continuato a lavorare su me stessa e a mettere in pratica gli strumenti che la dottoressa Zecca mi ha fornito. Piano piano, ho iniziato a notare dei cambiamenti positivi nella mia vita e nella mia autostima.
Oggi posso dire che sono riuscita a superare le mie sfiducie e ad affrontare la mia dipendenza affettiva. Ho imparato a valorizzarmi di più e a non dipendere dagli altri per la mia felicità. La mia esperienza con la psicoterapia mi ha insegnato che non si deve mai perdere la fiducia in se stessi e che è possibile superare le proprie difficoltà.
La morale della mia storia è che non bisogna mai arrendersi, anche quando le cose sembrano impossibili. La psicoterapia può funzionare, ma è importante trovare il terapeuta giusto e lavorare con impegno e costanza per migliorare la propria vita. Grazie alla dottoressa Zecca e al “Centro Flegreo”, ho ritrovato la fiducia in me stessa e la speranza in un futuro migliore.
by Centro Flegreo
Quando abbiamo scoperto che Elisa, nostra figlia di 9 anni, era affetta da disturbo specifico dell’apprendimento, il nostro mondo è cambiato completamente. Elisa soffriva di ansia scolastica, si sentiva inadeguata rispetto ai suoi compagni e temeva le maestre. La nostra lotta principale era trovare un centro che potesse diagnosticare correttamente il suo disturbo e aiutarla a sentirsi meno inadeguata.
Dopo aver cercato a lungo e provato diversi centri, finalmente abbiamo trovato il “Centro Flegreo” di Napoli. Il centro offriva una psicoterapia di orientamento cognitivo comportamentale che sembrava adatta alle nostre esigenze. Abbiamo iniziato un percorso di Parent Training insieme a mio marito, sotto la guida della dr.ssa Manuela Cimmino, mentre Elisa è stata seguita dalla dr.ssa Eva Manco.
Il nostro percorso di psicoterapia non è stato facile. Ci sono stati momenti in cui abbiamo avuto l’impressione di non essere abbastanza supportati dalla scuola e di dover affrontare tutto da soli. Tuttavia, Manuela ed Eva erano due professioniste straordinarie, piene di pazienza e comprensione, che hanno reso questo percorso più leggero. Manuela ci ha aiutato a comprendere meglio il disturbo di Elisa e a trovare strategie per affrontare le difficoltà quotidiane. Eva, invece, ha lavorato con Elisa per migliorare la sua autostima e ridurre l’ansia scolastica.
Col tempo, Elisa ha iniziato a mostrare segni di miglioramento. La sua ansia scolastica è diminuita e ha iniziato a interagire con i compagni in modo più sereno. Abbiamo notato che si sentiva meno inadeguata e la sua paura delle maestre si è attenuata. Anche noi, come genitori, abbiamo imparato a gestire meglio la situazione e a sostenere Elisa nel modo più adeguato.
Questa esperienza ci ha insegnato una lezione preziosa: non bisogna mai perdere la fiducia. La psicoterapia funziona e può fare la differenza nella vita di una persona, soprattutto quando si tratta di bambini come Elisa che affrontano sfide così complesse. Siamo grati di aver trovato il “Centro Flegreo” e le due psicoterapeute che hanno accompagnato la nostra famiglia lungo questo percorso di crescita e di superamento delle difficoltà.
by Centro Flegreo
Sono Luigi, un uomo di 36 anni che ha sofferto di disfunzione erettile di natura psicogena. La mia difficoltà a mantenere un’erezione ha portato a una serie di complicazioni nella mia vita amorosa. A causa di ciò, ho iniziato ad evitare le relazioni, temendo che la mia condizione mi avrebbe impedito di avere un legame significativo e soddisfacente con un partner.
Nonostante il mio crescente senso di isolamento e disperazione, ho deciso di cercare aiuto e intraprendere un percorso di psicoterapia. Mi sono rivolto al “Centro Flegreo” di Napoli, dove ho seguito una terapia di orientamento cognitivo-comportamentale sotto la guida del dottor Valente, un esperto sessuologo clinico.
La mia terapia ha avuto inizio con una valutazione accurata della mia situazione e delle mie difficoltà. Il dottor Valente si è dimostrato subito empatico e professionale, ascoltando attentamente la mia storia e creando un ambiente di accoglienza e supporto.
Durante il percorso terapeutico, il dottor Valente mi ha aiutato a comprendere le radici psicologiche della mia disfunzione erettile, legate a insicurezze, ansie e cattive esperienze del passato. Attraverso la terapia mansionale, abbiamo lavorato per affrontare questi problemi, utilizzando esercizi specifici per migliorare la mia autostima e la mia capacità di gestire lo stress.
Gradualmente, ho iniziato a notare dei miglioramenti nella mia condizione. Nonostante le iniziali difficoltà e la sfiducia, ho persistito nel mio impegno e ho continuato a lavorare con il dottor Valente. La sua professionalità, empatia e competenza mi hanno dato la forza di affrontare e superare le mie paure e insicurezze.
Dopo mesi di terapia, sono riuscito a riconquistare la fiducia in me stesso e a superare le mie difficoltà legate alla disfunzione erettile. Ho imparato che, nonostante le sfide che la vita ci presenta, è importante non perdere mai la speranza e cercare sempre il supporto di professionisti competenti.
La psicoterapia ha migliorato davvero la mia vita sessuale ma è fondamentale mantenere la fiducia nel processo e nell’aiuto degli esperti. Grazie al sostegno e alla guida del dottor Valente, sono riuscito a superare le mie sfiducie e a intraprendere un nuovo capitolo della mia vita, ricco di autostima e relazioni amorose più soddisfacenti.
by Centro Flegreo
La mia storia inizia quando avevo 19 anni. Ero costantemente in preda a paure irrazionali e comportamenti compulsivi legati alla contaminazione. Questi pensieri mi rendevano la vita impossibile, e a volte mi sentivo così intrappolato nella mia mente che mi sembrava di non avere via d’uscita. Nonostante la mia sfiducia, decisi di cercare aiuto professionale e intraprendere un percorso di psicoterapia. Ero affetto da un Disturbo Ossessivo Compulsivo.
Fu così che iniziai a frequentare il “Centro Flegreo” di Napoli, un centro specializzato in psicoterapia cognitivo-comportamentale. Ero pieno di paure e dubbi, ma ero determinato a trovare una soluzione ai miei problemi.
La mia psicoterapeuta, la dottoressa Mariolina Abriola è stata capace di grande empatia e professionalità. Sin dal primo incontro, mi fece sentire a mio agio e compreso. Non mi giudicava per le mie ossessioni, ma invece mi aiutava a capire le cause dei miei comportamenti e a individuare strategie per affrontarli.
Lo staff del centro era altrettanto accogliente e competente. Ogni volta che entravo nello studio, ero accolto con un sorriso e un atteggiamento gentile. Questo ambiente di supporto e comprensione mi aiutava a sentirsi meno solo nella mia battaglia contro il disturbo ossessivo-compulsivo.
Col passare del tempo, sono stato guidato attraverso diverse tecniche di psicoterapia, tra cui l’esposizione e la prevenzione della risposta. Questo metodo consisteva nel mettermi di fronte alle mie paure senza ricorrere ai comportamenti compulsivi, così da imparare a tollerare l’ansia e a ridurre l’urgenza delle compulsioni.
Non è stato un percorso facile, e ci sono stati momenti in cui ho pensato di rinunciare. Tuttavia, grazie alla pazienza, al sostegno e alla competenza del mio psicoterapeuta e dello staff del “Centro Flegreo”, sono riuscito a superare le mie compulsioni legate alla contaminazione.
Oggi, a 28 anni, posso dire con orgoglio di aver raggiunto un equilibrio nella mia vita e di aver imparato a gestire il mio disturbo ossessivo-compulsivo. Questo mi ha permesso di riprendere il controllo della mia esistenza e di godermi appieno ogni giorno.
La morale della mia storia è che non bisogna mai perdere la fiducia in se stessi e nella possibilità di migliorare. La psicoterapia funziona, ma richiede impegno, pazienza e la guida di un professionista competente ed empatico. Non abbiate paura di chiedere aiuto e di intraprendere un percorso di cambiamento: la libertà dalla sofferenza è possibile, e vale la pena di lottare per essa.
by Centro Flegreo
Il mio nome è Letizia (nome di fantasia), ho 32 anni e fino a poco tempo fa la mia vita era un vero e proprio inferno. Soffrivo di disturbo di personalità borderline, e questo mi ha portato a vivere in un costante stato di angoscia, paura e sfiducia nei confronti delle persone e della vita in generale. Ma la mia storia non è una storia di sconfitta, bensì una storia di rinascita e speranza, grazie al percorso di psicoterapia che ho intrapreso presso il “Centro Flegreo” di Napoli.
Tutto è iniziato quando, ormai allo stremo delle mie forze, ho deciso di chiedere aiuto e mi sono rivolta al Centro Flegreo. Fin dal primo momento, lo staff mi ha accolto con calore e gentilezza, facendomi sentire a mio agio e dimostrandomi che ero in un luogo sicuro, dove avrei potuto affrontare le mie paure.
Il mio psicoterapeuta, il Dr. Valente, è stato un punto di riferimento fondamentale nel mio percorso di guarigione. Nonostante le mie resistenze iniziali, il suo approccio empatico, professionale e umano mi ha permesso di abbattere gradualmente i muri che avevo eretto intorno a me, e di iniziare a guardare al futuro con fiducia. Grazie al suo sostegno e alla sua guida, ho imparato a comprendere le origini delle mie paure e a mettere in atto strategie cognitive e comportamentali per superarle.
La terapia cognitivo-comportamentale è stata un viaggio lungo e talvolta difficile, ma il Dr. Valente e il suo staff hanno saputo guidarmi e sostenermi in ogni momento, senza mai giudicarmi o scoraggiarmi. Grazie alla loro dedizione e professionalità, sono riuscita a capire che le mie paure erano un riflesso delle mie insicurezze interiori, e che potevo affrontarle e superarle con impegno e costanza.
Oggi, a distanza di due anni dal mio primo appuntamento al Centro Flegreo, posso dire di essere una persona nuova. Ho imparato a gestire le mie emozioni e a vivere una vita più serena e soddisfacente, senza lasciarmi sopraffare dalla paura. Ho scoperto che la psicoterapia funziona davvero, e che non bisogna mai perdere la speranza e la fiducia in se stessi, anche nei momenti più bui.
La mia storia è un esempio concreto di come la psicoterapia possa cambiare la vita delle persone, e di come sia importante non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà, ma cercare aiuto e affrontare le proprie paure con coraggio e determinazione. Se anche voi vi trovate in una situazione simile alla mia, non esitate a chiedere aiuto e a credere nella possibilità di un cambiamento positivo.