Quando i genitori litigano: come proteggere i bambini dai conflitti in famiglia

Litigare in una coppia è normale, a volte capita di essere in disaccordo su alcune opinioni considerate differenti; il problema persiste quando non ci si rende conto del modo in cui si affrontano tali scontri, trasformando dei semplici litigi in vere e proprie guerre fino a far diventare la situazione disfunzionale per i minori.

Chi cresce nel clima malsano dei conflitti tra i genitori talvolta anche violenti fisicamente o verbalmente accumula a lungo andare emozioni come ansia, rabbia e frustrazione con una notevole tendenza a sviluppare una elevata sfiducia nell’altro e nelle relazioni, ma sopratutto paure abbandoniche, (leggi la storia di Maria e la sua paura dell’abbandono).

Effetti sul neurosviluppo quando i genitori litigano in presenza dei propri figli

Essere continuamente in conflitto soprattutto quando questo accade in presenza dei propri figli puo’essere definito “contenuto traumatico”, esso genera senso di colpa, che nasce proprio dalla credenza, nei minori che assistono ai conflitti violenti, di esserne stati la causa.

Diverse ricerche hanno dimostrato che litigare in modo violento in presenza dei propri figli può portare seri problemi che si ripercuotono sullo sviluppo cerebrale, specialmente nei periodi di sviluppo più sensibili, considerando anche lo stress come un altro grande elemento che può determinare il modello di condotta negativo nel bambino.

Diverse ricerche scientifiche hanno lanciato l’allerta sui danni che implica per un figlio essere testimone di litigi ricorrenti nell’ambiente familiare.

Essere esposti costantemente a fonti di stress può portare problemi soprattutto nello sviluppo cognitivo ossia minore capacità di gestire e regolare le proprie emozioni data l’indisponibilità emotiva dei genitori perché impegnati nei problemi della coppia, mancanza di strumenti utili alla risoluzione dei conflitti, paura nella richiesta di aiuto, problemi di attenzione e concentrazione nelle attività quotidiane.

La violenza a cui assistono sentendosi impotenti rende i bambini insicuri, incerti e timorosi alimentando la paura, facendo crollare l’autostima ed aumentando il rischio di psicopatologia come: sintomi di tipo depressivo o ossessivo/ansiosi, disturbi alimentari, disturbi del comportamento.

Tali aspetti descritti naturalmente tengono conto del fattore epigenetico ma è importante psicoeducare gli adulti su tali preziose tematiche che hanno comunque una influenza importante sul neurosviluppo.

Come proteggere i figli durante dei litigi tra genitori

I motivi dei litigi possono essere molteplici, ma c’è una regola di convivenza familiare che deve obbligatoriamente essere rispettata: quando i genitori litigano, qualsiasi sia il motivo, non devono farlo dinanzi ai figli. In questi casi può risultare sano insegnare e mostrare ai propri figli un modello genitoriale capace di risolvere un conflitto in modo pacifico basato sull’ascolto e suo confronto assertivo.

I disaccordi dovranno essere risolti nel luogo e nel momento adeguati, cercando di autoregolarsi e non agire con impulsività.

Accedere ad un percorso di psicoterapia per la coppia e per i genitori può essere occasione di apprendimento per la gestione dei conflitti e per il raggiungimento di una migliore qualità di vita dell’intero nucleo familiare.

 

BIBLIOGRAFIA: E.M. Cummings; P.T. Davies a cura di C. Zaccagnini e G.C. Zavattini. (2013). Il conflitto coniugale e i figli. La prospettiva della sicurezza emotiva. Borla