Cos’è un trauma e quali sono?

Durante la vostra vita avrete assistito a tantissimi eventi brutti, ma non tutti vi hanno fatto stare così male o vi hanno sconvolto al punto tale da avere delle conseguenze a lungo termine. Secondo il DSM5 può essere considerato un trauma un evento che espone la persona a morte reale o minaccia di morte, oppure a gravi lesioni o violenza sessuale.
Inoltre, è anche possibile che l’evento si trasformi in trauma anche solo assistendo a tale evento oppure venendone a conoscenza da terzi.
Infine, è possibile parlare di trauma sia se l’evento è avvenuto una sola volta (ad esempio con la caduta delle Torri Gemelle) oppure anche se l’evento è ripetuto nel tempo (come quando si vive in una famiglia in cui avviene violenza domestica).

Ricordi spiacevoli dell’evento traumatico

Quindi, secondo il DSM5 solo questa fetta di popolazione può effettivamente dire di aver subito un trauma. Ma, sempre secondo il DSM5, l’aver vissuto o aver sentito di un evento simile dovrebbe portare a tutta una serie di sintomi, come “ricorrenti, involontari e intrusivi ricordi spiacevoli dell’evento traumatico” oppure “ricorrenti sogni spiacevoli in cui il contenuto e/o le emozioni del sogno sono collegati all’evento traumatico” e molti altri sintomi collegati al Disturbo da Stress Post Traumatico (DSPT) oppure Disturbo da Stress Acuto.

Non sempre chi ha vissuto un evento simile presenta dei sintomi da Disturbo da Stress Post Traumatico (DSPT) oppure Disturbo da Stress Acuto. In tal caso si può quindi parlare ancora di trauma?

La risposta è legata non tanto alle caratteristiche dell’evento traumatico in sé, ma come la persona REAGISCE a quell’evento e quali MEMORIE restano impresse nella mente. Ovvero, se la persona esposta a un evento stressante ha provato una paura/terrore tale da pensare di stare per morire o di essere in estremo pericolo oppure di non avere nessun punto di riferimento a cui chiedere aiuto e quindi esperire un forte senso di solitudine/abbandono in cui la persona stessa sente di non essere in grado di reagire a quell’evento, probabilmente nelle sue memorie quell’evento verrà consolidato come un trauma.

Quali tipi di trauma esistono? Quali sono i tipi di trauma?

In ambito clinico possiamo dire che esistono diverse tipologie di trauma:

  • Il trauma così come descritto dal DSM5, ovvero un evento molto stressante in cui la persona sente minacciata la sua vita o quella di una persona cara. Questa tipologia di trauma include un evento specifico con un inizio e una fine che induce nella persona terrore e difficoltà nell’elaborare quel momento;

 

  • In ambito clinico viene considerato un altro tipo di trauma, ovvero il trauma RELAZIONALE. Questo è differente da quelli descritti in precedenza, infatti funziona come la famosa tortura cinese della goccia d’acqua: Una goccia non crea nessun danno, ma tante piccole gocce a lungo termine creerà un buco. In altre parole, la persona viene esposta in una situazione in cui i suoi bisogni non vengono visti oppure vengono criticati, ad esempio il bisogno di sicurezza oppure il bisogno di essere amato. Se questo accadesse una sola volta creerebbe pochi danni, ma se lo stesso comportamento avvenisse più e più volte soprattutto nell’infanzia, inizierà ad insinuarsi nella mente della persona o del bambino che lui/lei non ha il diritto di avere dei bisogni e se li ha deve trovare un modo per risolvere il problema autonomamente. Questo, quindi, implicherà che la persona avrà difficoltà a relazionarsi con gli altri perché pensa che non merita di esprimere i propri bisogni oppure che gli altri non vogliono soddisfare quei bisogni.

 

  • Infine, un altro tipo di trauma è quello oggi chiamato Trauma COMPLESSO in cui la persona sente minacciata la sua vita o quello di una persona cara non solo una volta, ma molte volte, ad esempio all’interno di famiglie in cui vi è violenza domestica. In questo caso, la persona durante l’infanzia è stato trascurato da un punto di vista affettivo, come abbandono o indifferenza, e/o anche nei bisogni primari (come cibo e igiene personale) oppure è possibile che abbia perso una figura genitoriale precocemente.

Psicoterapia per traumi 

Il consiglio principale è quello di capire se effettivamente vi rispecchiate in uno di questi tipi di traumi; se così fosse, la psicoterapia può aiutare ad affrontare queste difficoltà ed elaborare i traumi, riuscendo ad avere una qualità della vita migliore.

Dr. ssa Alessandra Capuozzo
Dr. ssa Alessandra Capuozzo

Mi chiamo Alessandra Capuozzo e sono una psicologa cognitiva. Il mio lavoro è orientato all’attività clinica e di ricerca, per la quale ho maturato vasta esperienza e competenza. Mi sono laureata nel 2015 con 110 e lode in Neuroscienze Cognitive, successivamente ho maturato due anni di esperienza di ricerca clinica presso la SISSA di Trieste.

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