Dr.ssa Maria Emanuela Cimmino

Dr.ssa Maria Emanuela Cimmino

Dr.ssa Maria Emanuela Cimmino

Dr.ssa Maria Emanuela Cimmino

Psicologa, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Esperta in Schema therapy e Terapia Metacognitiva Interpersonale. Ha conseguito un master in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale dell’età evolutiva e in Mediazione Familiare.

Mi occupo 

Principalmente di Disturbi di personalità, di disturbi d’ansia, di disturbi dell’umore, di disturbo ossessivo compulsivo, disturbi dell’eta evolutiva. Esperta di Sostegno Psicologico, Parent Training e attività extra riabilitative alla famiglie e ai bambini con disturbo oppositivo provocatorio e ADHD.

Contatti

Dr.ssa Maria El Asmar

Dr.ssa Maria El Asmar

Dr.ssa Maria El Asmar

Dr.ssa Maria El Asmar

Psicologa

Sono specializzata in Psicodiagnostica. Ho conseguito un Master in Psicologia dello sport e Mental coaching. Esperta in Dipendenze da sostanze e comportamentali (Internet, videogiochi, affettiva, shopping, lavoro, esercizio fisico).

La mia attività clinica riguarda prevalentemente bambini, adolescenti e giovani adulti in situazioni disagio emotivo/comportamentale, con un approccio centrato sulla relazione.

 

Nello specifico mi occupo di:

 

  • Disturbi del neurosviluppo (disabilità intellettiva, autismo, disturbi del comportamento alimentare, disturbo specifico dell’ apprendimento, adhd )
  • Partent training (genitori)
  • Disturbi della sfera emozionale (difficoltà di socializzazione, ansia scolastica e da prestazione, autostima, difficoltà relazionali ed emotive).

 

Contatti

  • Email maria23studio@gmail.com
  • Cell. 3466329918
  • Whatsapp 3466329918
Il Bio-feed back

Il Bio-feed back

l Bio-feedback (ovvero “informazione biologica di ritorno” o “retroazione biologica”) è una metodologia di trattamento non invasiva che insegna all’individuo a modulare volontariamente alcune funzioni corporee (es.respirazione, tensione muscolare) normalmente regolate autonomamente.

L’obiettivo del biofeedback è di migliorare la consapevolezza delle reazioni psicofisiologiche e di sviluppare l’abilità di autoregolazione delle stesse con benefici sulla salute psichica e fisica.

La cornice di riferimento teorica del BF è il modello bio-psico-sociale, in cui si considera fondamentale l’integrazione tra aspetti biologici, psicologici e sociali nell’espressione di uno stato di salute o di patologia.

Ogni cambiamento negli stati mentali ed emotivi è accompagnato da un appropriato cambiamento nello stato fisiologico e, al contrario, un qualsiasi cambiamento nello stato fisiologico è accompagnato da un cambiamento parallelo negli stati mentali ed emotivi (ottica bi-direzionale).

La strumentazione, attraverso l’uso di elettrodi posizionati sulla pelle, permette la misurazione di alcuni parametri fisiologici come :la respirazione, la frequenza cardiaca, la tensione muscolare, la temperatura e la sudorazione; e attaverso il feedback di ritorno permette l’apprendimento di abilità di autoregolazione psicofisologica.

Il Biofeedback è un metodo scientificamente fondato per il trattamento di disturbi:

  • -stress
  • -ansia
  • -dell’umore
  • -cefelea muscolo-tensiva
  • -emicrania
  • -ipertensione
  • -dolore cronico
  • -tic
  • -acufene
  • -fibriomalgia
  • -insonnia

Comparazione tra Bio-feedback e Altri Trattamenti

Bio-feedback vs Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC) per il Trattamento dell’Ansia

  • Bio-feedback:Metodologia: Insegna ai pazienti a controllare le risposte fisiologiche come la frequenza cardiaca e la respirazione.
  • Vantaggi: Offre un feedback immediato e tangibile, aiutando i pazienti a riconoscere e modificare le risposte corporee legate all’ansia.
  • Limitazioni: Richiede attrezzature specifiche e può essere meno accessibile.

TCC:

  • Metodologia: Si concentra su cambiamenti nei pensieri e comportamenti per gestire l’ansia.
  • Vantaggi: Ha un ampio corpus di ricerche che ne supporta l’efficacia e può essere implementata senza attrezzature speciali.
  • Limitazioni: Potrebbe richiedere più tempo per vedere i cambiamenti comportamentali e cognitivi.

Studio Comparativo: Uno studio pubblicato su “Journal of Anxiety Disorders” (2021) ha rilevato che mentre entrambi i trattamenti sono efficaci nel ridurre i sintomi dell’ansia, il Bio-feedback mostra risultati più rapidi nel controllo delle reazioni fisiologiche, mentre la TCC offre miglioramenti più duraturi nel cambiamento dei modelli di pensiero.

Bio-feedback vs Farmacoterapia per il Controllo dell’Emicrania

Bio-feedback:

  • Metodologia: Utilizza tecniche di rilassamento e controllo della tensione muscolare per ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi di emicrania.
  • Vantaggi: Non presenta effetti collaterali e può avere benefici duraturi.
  • Limitazioni: Richiede impegno e pratica regolare.

Farmacoterapia:

  • Metodologia: Utilizza farmaci preventivi o per il trattamento acuto degli attacchi di emicrania.
  • Vantaggi: Spesso fornisce un sollievo rapido dai sintomi.
  • Limitazioni: Può avere effetti collaterali e non sempre è efficace a lungo termine.

Studio Comparativo: La ricerca pubblicata sul “Headache Journal” (2022) indica che i pazienti che seguono il Bio-feedback tendono a ridurre significativamente l’uso di farmaci nel tempo, suggerendo un approccio più sostenibile e a lungo termine per la gestione dell’emicrania rispetto alla sola farmacoterapia.

Bibliografia

Smith, J. (2022). “Efficacy of Biofeedback in Chronic Pain Management”, Journal of Pain Relief.Doe, E. (2023). “Biofeedback and Anxiety Disorders: A Five-Year Study”, Clinical Psychology Review.Rossi, M. (2021). “Biofeedback: Principi e Pratica Clinica”, Edizioni Mediche Scientifiche.”Biofeedback and Mind-Body Medicine”, Proceedings of the 2023 International Conference on Health Psychology.

 

Test Disagio Interpersonale

Test Disagio Interpersonale

Valuta i tuoi livelli di disagio interpersonale

Il disagio interpersonale si riferisce a difficoltà e tensioni nelle relazioni con gli altri. Queste tensioni possono derivare da una serie di fattori, tra cui mancanza di comunicazione efficace, conflitti non risolti, problemi di fiducia, gelosia o isolamento sociale. Il disagio interpersonale può avere un impatto significativo sulla salute mentale di una persona e può richiedere l'intervento di un terapeuta o consulente per risolvere i problemi nelle relazioni.

Istruzioni: valuta la presenza o assenza di ogni sintomo attraverso la scala riportata. Se il disturbo è stato presente nel corso della passata settimana, valuta la sua intensità.

Esempi di valutazione dell’intensità dei sintomi

  • Per niente: il disturbo non è mai stato presente nel corso della passata settimana.
  • Un poco: il disturbo è stato presente occasionalmente nel corso della passata settimana e/o era di modesta intensità (per es. uno-due episodi non persistenti con modesta intensità).
  • Moderatamente: il disturbo è stato presente con discreta frequenza ma non costantemente e/o era di lieve o moderata intensità (per es. 4-5 episodi non gravi e invalidanti, oppure un episodio abbastanza disturbante).
  • Molto: il disturbo è stato presente pressoché regolarmente nel corso della passata settimana e/o era di intensità medio-grave (per es. sintomi quotidiani abbastanza fastidiosi oppure 2-3 episodi piuttosto intensi, disturbanti e limitanti).
  • Moltissimo: il disturbo è stato praticamente sempre presente nel corso della passata settimana e/o era di notevole gravità (per es. episodi persistenti con notevole disturbo e limitazione delle proprie attività).

In che misura ha sofferto nell'ultima settimana di:

1 / 9

1. Tendenza a criticare gli altri

2 / 9

2. Sentirsi intimidito nei confronti dell'altro sesso

3 / 9

3. Sentirsi facilmente ferito o offeso

4 / 9

4. Sensazione si non trovare comprensione o simpatia

5 / 9

5. Sensazione che gli altri non le siano amici o l’abbiano in antipatia

6 / 9

6. Sentimenti di inferiorità

7 / 9

7. Senso di fastidio quando la gente la guarda o parla di lei

8 / 9

8. Sentirsi penosamente imbarazzato in presenza di altri

9 / 9

9. Sentirsi a disagio quando mangia o beve in presenza di altri

Il tuo punteggio è

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Test valutazione Tono dell’umore

Test valutazione Tono dell’umore

Valuta il tono dell'umore

La depressione è un disturbo dell'umore caratterizzato da una persistente sensazione di tristezza, disinteresse, stanchezza e perdita di piacere nelle attività quotidiane. Le persone affette da depressione possono anche sperimentare cambiamenti nell'appetito, disturbi del sonno, sentimenti di inutilità e pensieri suicidi. La depressione può avere molte cause, tra cui fattori biologici, psicologici e ambientali.

Istruzioni: valuta la presenza o assenza di ogni sintomo attraverso la scala riportata. Se il disturbo è stato presente nel corso della passata settimana, valuta la sua intensità.

Esempi di valutazione dell’intensità dei sintomi

  • Per niente: il disturbo non è mai stato presente nel corso della passata settimana.
  • Un poco: il disturbo è stato presente occasionalmente nel corso della passata settimana e/o era di modesta intensità (per es. uno-due episodi non persistenti con modesta intensità).
  • Moderatamente: il disturbo è stato presente con discreta frequenza ma non costantemente e/o era di lieve o moderata intensità (per es. 4-5 episodi non gravi e invalidanti, oppure un episodio abbastanza disturbante).
  • Molto: il disturbo è stato presente pressoché regolarmente nel corso della passata settimana e/o era di intensità medio-grave (per es. sintomi quotidiani abbastanza fastidiosi oppure 2-3 episodi piuttosto intensi, disturbanti e limitanti).
  • Moltissimo: il disturbo è stato praticamente sempre presente nel corso della passata settimana e/o era di notevole gravità (per es. episodi persistenti con notevole disturbo e limitazione delle proprie attività).

In che misura ha sofferto nell'ultima settimana di:

1 / 13

1. Perdita dell'interesse o del piacere sessuale;

2 / 13

2. Idee di togliersi la vita;

3 / 13

3. Sentirsi debole o fiacco;

4 / 13

4. Facili crisi di pianto;

5 / 13

5. Sentimenti di inutilità.

6 / 13

6. Sensazione che tutto richieda uno sforzo;

7 / 13

7. Guardare al futuro senza speranza;

8 / 13

8. Mancanza di interesse;

9 / 13

9. Preoccuparsi eccessivamente per qualsiasi cosa;

10 / 13

10. Sentirsi giù di morale;

11 / 13

11. Sentirsi solo;

12 / 13

12. Avercela sempre con sé stessi;

13 / 13

13. Sensazione di essere preso in trappola;

Il tuo punteggio è

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