“Perché mi ha tradito?” I motivi del tradimento e gli stati d’animo.

Sentirsi traditi è estremamente doloroso perché è una sensazione scaturita dalle azioni consapevoli e determinate di un essere umano con il quale si ha un legame profondo.

Motivi del tradimento: perché gli uomini e le donne tradiscono?

Molte sono le teorie al riguardo. Soffermiamoci però solo su alcune.

Teoria biologica del tradimento

La più vecchia trova il motivo nell’origine biologica:Gli uomini tradiscono perché sono fatti proprio cosi!”
Per uomini ovviamente si intende, anche le donne. Infatti oggi, il tasso d’infedeltà delle donne sta raggiungendo quello degli uomini (Schmitt, Alcalay, Allik et al.,2004).

Sicuramente il desiderio sessuale degli uomini è superiore a quello delle donne (Baumeister, Catanese e Vohs, 2001): ci pensano più assiduamente, le fantasie sessuali sono più frequenti ed eterogenee e prendono più spesso l’iniziativa. Le mogli affermano di essere generalmente soddisfatte della quantità di rapporti sessuali nel matrimonio, mentre i mariti preferirebbero un aumento del 50% (Ard, 1977). Questo potrebbe generare sentimenti di delusione e risentimento da parte di entrambi.

Gli uomini, diventano più propensi all’infedeltà perché cercano frequenza, varietà, novità sessuale che manca; le donne al contrario, sono inclini all’infedeltà perché nell’altro partner ricercano l’intimità e la comprensione che manca con il marito. Per queste differenze di genere, gli uomini infedeli hanno maggiori probabilità di avere molteplici amanti, mentre le donne ne hanno tendenzialmente solo uno (Spanier, Margolis, 1983).

Teoria dell’attaccamento del tradimento

Per la teoria dell’attaccamento (Ainsworth, 1967), il sesso, invece, non è solo una funzione biologica mirata al piacere ma possiede un significato relazionale implicito e l’infedeltà può essere un segnale di attaccamento insicuro.
Cercare sesso occasionale e disimpegnato all’esterno di una relazione può essere espressione di un attaccamento evitante (scopri cos’è l’attaccamento evitante) in quanto la sessualità matrimoniale potrebbe essere considerata troppo intima e pertanto opprimente e soffocante. Un attaccamento ansioso, invece, ricerca una conferma di amabilità e di valore personale e potrebbe considerare i rapporti sessuali matrimoniali insoddisfacenti perché routinari.

Conseguenze del tradimento nella coppia

Ma cosa succede di fronte ad un tradimento? Scoprire un tradimento è a dir poco doloroso. La persona amata ci ha ingannato e la rabbia, la vergogna, l’umiliazione, possono essere profondi e produrre flashback intrusivi che rimandano al momento in cui il tradimento è venuto alla luce, accompagnati dall’immagine disturbante del proprio partner che intrattiene rapporti sessuali con un’altra persona.
Spesso, le fantasie di vendetta possono costituire una difesa dalla vergogna e dall’umiliazione di essersi stupidamente fidati del partner e di essersi sacrificati per una persona che ha tradito la nostra fiducia.
La vendetta e la punizione inflitta al partner ci illude di ricevere un’attesa ricompensa, un ripristino della nostra dignità.
Le ricerche dimostrano il contrario. Chi persegue la vendetta tende a rimuginare ripetutamente su ciò che è accaduto non avendo cosi la possibilità di riprendere la propria normalità, nonostante sia difficile rinunciarci. La dignità si ricostruisce quando si decide di lasciar perdere e ci si ricorda che il nostro modo di amare, maturo, disponibile, fiducioso è una risorsa che ci caratterizza e rimanere fedeli a noi stessi e al nostro modo di essere è la soluzione che più ci rispecchia. Ovviamente questo percorso ha bisogno di tempo ma non è affatto impossibile. (Per superare un tradimento o chiedere un consulto clicca qui per pagina contatti).

I 4 cavalieri dell’apocalisse nella relazione di coppia

Gottman (2011) ha cercato di definire tra partner le modalità di relazione che possono rappresentare fattori di rischio per l’infedeltà. Vengono definiti i 4 Cavalieri dell’Apocalisse: Critica, Disprezzo, Ritiro sulla difensiva, Ostruzionismo.

Critica

La critica molto spesso non è costruttiva. Il desiderio che il nostro partner cambi, per lo più anche velocemente, spesso ci mette nella condizione di criticare uno specifico comportamento che potrebbe essere modificato ma, se lo attacchiamo costantemente e ripetutamente compromette solo la relazione. “Se mi amassi veramente cambieresti”, questo spesso nasconde una modalità di comunicazione per lo più critica. Ma nella realtà non è così. Ognuno di noi ha la propria storia che ci caratterizza pertanto cambiare non dipende totalmente dalla volontà del nostro partner.

Disprezzo

Il disprezzo, veicolato anche dallo sguardo e dal tono di voce è il più letale. Ricevere giudizi altamente negativi (Sei sciatto! Sei disgustoso! Sei irrispettoso! Sei stupido!) può solo innescare dinamiche di conflitto. La persona che esprime la critica è convinta che la sua opinione sia legittima perché basata su mesi o anni di sopportazione e pertanto può sentirsi giustificata se, in un momento di avvilimento, esprime giudizi offensivi contro il proprio partner. Non è sicuramente questa la strada giusta per il cambiamento, avvicinamento o comunicazione con il partner.

Ritiro e Ostruzionismo

Litigare è spiacevole pertanto spesso si cerca di evitare il conflitto attraverso il ritiro o l’ostruzionismo. Invece di discutere si esprime l’ostilità in modo indiretto con freddezza e silenzio.

Importanza della comunicazione

Chi ha una relazione da lungo tempo dovrebbe riconoscere i 4 Cavalieri dell’Apocalisse perché tutti litighiamo mettendo in atto i suddetti atteggiamenti quando siamo arrabbiati o ci sentiamo attaccati dal nostro partner. Gottmann ha scoperto che le coppie sono in pericolo solo quando la percentuale d’interazioni negative supera ampiamente quelle positive.

Riconciliazione

Importante è riconciliarsi dopo un litigio. Riconciliarsi aumenta la fiducia mentre non accettare l’offerta di pace allontana ancor di più dal partner. Per Gottman questo può rappresentare un ulteriore fattore di rischio per l’infedeltà.

Cos’è determinante allora? Parlare. Parlare apertamente senza sentirsi umiliati. La comunicazione nella coppia permette maggiore sperimentazione e pertanto ci rende più gratificati nella relazione. Essere autentici e non avere alcuna necessità di nascondere i propri pensieri e sentimenti ma esprimerli in modo diretto, semplice e affidabile. Pertanto, la possibilità di esprimere i propri desideri e dubbi sulla sessualità di coppia aiuta a sentirsi capiti, a capire e quindi a sentirsi uniti. L’autenticità può essere considerata l’antitesi dei quattro cavalieri dell’Apocalisse e rappresenta un fattore importante per una relazione sana e duratura.

Bibliografia

Lawrence Josephs “Infedeltà. Scienza delle relazioni e psicoterapia”. Raffaello Cortina Editore