Disturbo d’Ansia Generalizzata

L’ansia sembra essere una parola che al giorno d’oggi viene spesso utilizzata per indicare una sensazione d’irrequietezza ma che spesso non capiamo a chi è rivolta e perché la proviamo.

Anche se è un’emozione alquanto sgradevole, essa è fondamentale per la nostra sopravvivenza, poiché ci suggerisce che ci potrebbe essere un pericolo da cui ci dobbiamo preservare attraverso l’attacco oppure attraverso la fuga. Ma cosa succede se invece si inizia a provare ansia tutto il giorno tutti i giorni per le cose più svariate?

Se una persona inizia ad essere costantemente in allerta non solo perché teme il giudizio dell’altro, non solo perché teme di avere una grave malattia, non solo perché non trova una via di fuga, ma per tutte queste cose e tutte le altre situazioni della vita quotidiana; se questa stessa persona teme realmente che potrebbe succedere una catastrofe da un momento all’altro, cosa potrebbe iniziare a fare? Si potrebbe comportare come ci si aspetta di reagire di fronte alla sensazione di ansia: attacco o fuga. Anche se le situazioni in cui si trova la nostra persona non sono oggettivamente rischiose, l’emozione provata viene realmente avvertita fin dentro lo stomaco, fin dentro le ossa; quindi il pericolo viene percepito come realmente plausibile. Chi non starebbe in allerta se il proprio corpo lo avverte che il pericolo è dietro l’angolo? La sofferenza di questa persona, però, non riesce a placarsi, ma è costante durante le giornate e questo può portare diversi disagi, soprattutto se la sensazione dura anche più di sei mesi. Lei si ritrova a pensare costantemente a tutte le possibili situazioni di pericolo e a tutte le possibili soluzioni, forse non sempre riesce a trovarle, ma la rimuginazione è costante e non si ferma ad un argomento specifico, ma anzi passato un pericolo, un altro è pronto ad attaccare. A lungo andare, i possibili sintomi a cui può andare incontro questa persona sono:

  • Irrequietezza
  • facile affaticamento
  • difficoltà di concentrazione
  • tensione muscolare
  • sonno disturbato

Prima di rivolgersi ad uno specialista, questa persona potrebbe cercare delle soluzioni alla propria sofferenza, perché può diventare veramente insopportabile. Alcuni dei comportamenti che potrebbe iniziare a mettere in atto, sono:

  • richiesta di rassicurazioni
  • cercare di limitare la rimuginazione
  • evitare eventi che innescano preoccupazione

Ma se questi comportamenti sembrano portare un piccolo benefico immediato, dopo poco ecco che l’emozione ritorna ed ecco che un nuovo evento viene visto con estrema minaccia.

Le possibili conseguenze di questo disturbo possono apportare compromissioni in diversi ambiti, come quello lavorativo, amicale e familiare, tenendo conto che per evitare situazioni di possibile pericolo, la nostra persona potrebbe anche iniziare ad evitare i propri hobby e le uscite di piacere, arrivando anche all’isolamento sociale. Altra frequente conseguenza del disturbo d’ansia generalizzato è l’abuso di sostanze psicoattive (es. farmaci, droghe), a cui la persona può ricorrere come tentativo disperato di gestire il disturbo stesso o la depressione che ad esso può seguire, portando però un sollievo solo momentaneo perché le conseguenze dell’utilizzo di droghe e alcol nel lungo termine sono l’aumento dei sintomi sia in quantità che in intensità.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale è un trattamento indicato per affrontare i disturbi psicopatologici,  è una terapia che consente al paziente di mettere in luce le distorsioni cognitive su cui si basano i suoi comportamenti errati.

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