Disturbo Borderline o Disturbi Borderline di personalità?

Avrai letto quasi ovunque che il disturbo borderline di personalità è caratterizzato da una modalità pervasiva di instabilità e di ipersensibilità nei rapporti interpersonali, instabilità nell’immagine di sé, estrema fluttuazione dell’umore e comportamenti impulsivi.

Il punto debole di questo tipo di personalità sta nell’abbandono; quando si sentono abbandonati o trascurati, provano intensa paura o rabbia e spesso in conseguenza a questo possono avere comportamenti autolesivi.

Un altro aspetto tremendamente frequente è che tendono a cambiare la rappresentazione di sé e degli altri bruscamente e con esiti drammatici perché questo li porta a interrompere amicizie, relazioni e progetti di vita frequentemente.

L’impulsività che spesso manifestano non è altro che un modo per uscire da stati dolorosi di vuoto e di solitudine; in questi casi sono frequenti i comportamenti come scommettere, dedicarsi a rapporti sessuali non protetti, abbuffarsi, guidare incautamente, fare abuso di sostanze, o spendere troppo.  Il rischio suicidario in questi pazienti è di 40 volte superiore a quello della popolazione generale;

Il problema dell’eterogeneità dei sintomi

Se hai a che fare con persone affette da Disturbo di Personalità Borderline (BPD) con molta probabilità conosci già i nove sintomi riportati dal Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM).

Per fare diagnosi devono essere soddisfatti almeno 5 dei 9 sintomi e questo lascia spazio a diverse combinazioni. Se fai i conti, ci sono 256 diverse versioni ufficiali del disturbo borderline di personalità!

Questo risulta vero per la maggior parte dei disturbi di personalità. Il problema del BPD nasce dall’estrema eterogeneità dei sintomi associati a questo tipo di personalità.

La conseguenza più ovvia è che potrebbero esserci due persone diagnosticate con Disturbo Borderline ma con caratteristiche completamente diverse.

I criteri diagnostici del Disturbo Borderline di Personalità

  1. Sforzi disperati per evitare l’abbandono (reale o immaginario);
  2. Rapporti instabili e intensi che si alternano tra l’idealizzare e lo svalutare l’altra persona;
  3. Un’immagine di sé o un senso di sé instabili;
  4. Impulsività in ≥ 2 aree che potrebbero danneggiare loro stessi (p. es., il sesso non sicuro, le abbuffate, la guida spericolata);
  5. Ripetuti comportamenti, gesti o minacce suicidari o autolesionismo
  6. Rapidi cambiamenti di umore, di solito della durata solo di poche ore e raramente di più di un paio di giorni;
  7. Persistenti sentimenti di vuoto;
  8. Rabbia impropriamente intensa o problemi di controllo della rabbia;
  9. Pensieri paranoici temporanei o gravi sintomi dissociativi innescati dallo stress;

Cinque tipi di disturbo borderline di personalità individuati da Oldham

Per rendere le cose un po’ più semplici, nel 2002, il dottor John Oldham ha proposto un modello teorico individuando cinque diversi tipi di BPD.

Vale la pena notare che può esserci una sovrapposizione tra i vari tipi di personalità Borderline e il modello di Oldham vuole essere solo uno strumento utile per comprendere in maniera più chiara una persona affetta da BPD.

Tipo 1: affettivo

Il primo tipo di BPD è caratterizzato principalmente da una disregolazione emotiva. In termini più semplici, questo significa avere difficoltà a controllare le proprie emozioni. Sono soggetti che vivono frequenti e intensi sbalzi d’umore anche nella stessa giornata.

Le persone identificate in questo tipo toccano picchi emotivi soprattutto quando si tratta delle loro relazioni interpersonali. Di fronte allo stress relazionale, le persone con questo tipo di BPD sono inclini ad ansia, depressione e pensieri suicidi.  Ad esempio, se una persona con BPD affettivo entra in una discussione con il proprio partner, può immediatamente pensare che la relazione sia finita e iniziare a lottare con pensieri suicidi.

Tipo 2: impulsivo

Il tipo impulsivo di BPD comporta una perdita di controllo non nelle emozioni ma nei comportamenti. Le persone con BPD impulsivo sono più inclini a manifestare comportamenti autolesivi, abuso di sostanze, alimentazione incontrollata, guida spericolata, sesso rischioso e shopping compulsivo.

Tipo 3: aggressivo

Il terzo tipo di BPD è collegato soprattutto al sintomo relativo alla rabbia “inappropriata” o “incontrollabile” del BPD.  Questa rabbia è definita inappropriata perché l’entità della rabbia è sproporzionata rispetto a ciò che una circostanza potrebbe giustificare. Spesso questa manifestazione della rabbia comporta problemi relazionali seri, denunce e problemi a mantenere posizioni lavorative.

Tipo 4: dipendente

Questa tipologia di BPD è eccessivamente accomodante nei confronti dei bisogni degli altri e ha difficoltà a stabilire dei limiti.  Si può definire che questi soggetti si “aggrappano” letteralmente ai propri cari perché temono costantemente l’abbandono. Nel loro essere eccessivamente dipendenti agiscono spesso stati di costrizione nei confronti dei loro partner minacciando spesso il suicidio come esito dell’abbandono. Sono tendenti alla colpevolizzazione dell’altro e alla tendenza a stabilire rapporti eccessivamente invischiati con le persone.

Tipo 5: vuoto

Come il tipo dipendente, le persone appartenenti al quinto tipo “vuoto” spesso lottano con problemi di identità. Sono inclini a sentirsi senza direzione in termini di definizione di obiettivi personali. Lo stato di vuoto spinge spesso ad uso di sostanze e al ritiro sociale. Vi è una maggiore difficoltà ad affrontare le difficoltà della vita perché l’instabilità può far crollare il senso di sé.

Qualunque sia la tipologia di BPD, il principale trattamento per il disturbo borderline di personalità è la psicoterapia, nonostante questi soggetti abbiano una cronica difficoltà a fidarsi degli altri nella relazione.

 

Oldham JM, Skodol AE, Bender DS: The American Psychiatric Publishing textbook of personality disorders, 1st edn., Washington, American Psychiatric Pub., 2005.

Rebok, F., Teti, G.L., Fantini, A.P. et al. Types of Borderline Personality Disorder (BPD) in Patients Admitted for Suicide-Related Behavior. Psychiatr Q 86, 49–60 (2015).

Dr. Mario Valente
Dr. Mario Valente

Cerco di coniugare il mio lavoro con una sana passione per tutto quello che mi circonda. Mi formo come Psicologo Clinico a Roma e mi specializzo presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva di Napoli. Nel corso della mia attività mi sono avvicinato alle varie evoluzioni della psicoterapia cognitiva ed oggi pratico un approccio caratterizzato da una buona formazione di base cognitivista alla quale ho aggiunto una formazione in Schema Therapy, Terapia Metacognitiva Interpersonale e EMDR. Nella mia carriera ho rivestito il ruolo di membro del direttivo Campano della Societa Italiana di Terapia Cognitva e Comportamentale (SITCC) per tre anni e mi sono candidato come membro dell’ordine degli psicologi della Regione Campania.

Contatti

Email info@mariovalente.it
Sitoweb www.mariovalente.it
Cell. 3889225825

default

Hai bisogno di informazoni?

default

Scopri la Terapia Online

default

Aiutaci a migliorare

default

Scopri la Terapia Solidale

default

Scopri la Terapia di Gruppo