L’orgasmo femminile e i suoi benefici

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L’orgasmo femminile è l’esperienza o l’evento più soggettivo che possa esistere. Ogni persona la vive in modo diverso.

Infatti, se chiedessimo ad ogni donna la descrizione del proprio orgasmo ci sorprenderebbe il risultato. Chi parlerebbe di “esplosione”, chi di “ascesa” oppure chi parlerebbe di “vertigini come durante una caduta” e tanto altro.

Quali sono i benefici dell’orgasmo femminile?

Raggiungere e provare l’orgasmo periodicamente porta dei benefici alla persona sia a livello fisiologico sia a livello psicologico e, in caso specifico, anche al benessere della coppia.

Grazie al rilascio di specifici ormoni e di altre sostanze durante la fase eccitatoria e orgasmica, il corpo e la mente risentono di alcuni benefici, quali:

  • Effetto protettivo contro l’endometriosi, dolori mestruali, dolori generici e lo stress psicofisico.
    Questo è possibile grazie al rilascio di ossitocina e DHEA;
  • Potenzia il sistema immunitario, grazie alla produzione di immunoglobulina A (specifico anticorpo che si trova nella saliva e nelle mucose nasali);
  • Accentua lo stato di benessere e di contrasto dell’ansia e della depressione, grazie alle endorfine che agiscono direttamente sul Sistema Nervoso;
  • Inoltre, le endorfine combattono l’insonnia andando a regolare il ciclo sonno-veglia;
  • Grazie all’adrenalina, favorendo la riduzione di glucosi e impedendogli di immagazzinarsi sotto forma di grasso, e al movimento fisico vengono bruciate calorie;
  • La marcata respirazione e l’aumento del battito cardiaco, ossigenano il sangue;
  • Protegge dai disturbi di incontinenza e prolasso, in quanto viene rafforzato il pavimento pelvico.
  • Il raggiungimento dell’orgasmo rende la coppia più stabile e, la condivisione del piacere intenso, diviene un collante tra i partner.

Quali sono le zone erogene femminili? 

In generale, nell’esperienza orgasmica le due zone anatomiche principali sono il clitoride e la vagina.

Nello specifico, le zone che sono maggiormente più sensibili al tatto sono le labbra vaginali, l’ostio vaginale (ovvero l’ingresso della vagina) e il clitoride. Tali parti danno maggiormente piacere, in quanto sono ampiamente innervate da terminazioni nervose.

L’interno vaginale è poco sensibile al tatto e spesso, ignari dell’esistenza del clitoride, viene effettuata una pressione forte sulle pareti vaginali come forma di stimolazione per procurare o procurarsi piacere risultando dolorosa o fastidiosa.

Il clitoride, uno dei punti più sensibili per la sessualità, è l’organo erettile femminile situato all’estremità anteriore della vulva per poi spuntare all’esterno sulla parte superiore delle piccole labbra vaginali.

Come raggiungere il piacere tramite la stimolazione del clitoride

La sua stimolazione può avvenire in modo diretto o in modo indiretto:

  • La stimolazione diretta del clitoride avviene all’esterno, in cui il glande clitorideo (il puntino che fuori esce dalle piccole labbra) se stimolato adeguatamente porta all’orgasmo;
  • La stimolazione indiretta avviene per via vaginale. Infatti, come sopra citato, la penetrazione modificando la struttura del clitoride potrebbe portare al raggiungimento dell’orgasmo.

Dunque, non esistono orgasmi primari o secondari ma diverse stimolazioni.

Come il livello psicologico influenza il raggiungimento dell’orgasmo?

L’orgasmo femminile è, come abbiamo visto, un’esperienza di piacere intesa mai scontata e abbastanza complessa in quanto vi sono fattori di diversa tipologia che giocano ruoli principali al raggiungimento dell’orgasmo. Come lo stato di salute fisica, l’educazione sessuale ricevuta, la famiglia e la società di provenienza, e soprattutto, lo stato psicologico.

Lo stato psicologico è determinante:

  • Uno stato prolungato di ansia sfavorisce l’orgasmo;
  • Pensieri stressanti o preoccupazioni distolgono l’attenzione sulle proprie sensazioni durante l’atto sessuale;
  • L’insicurezza per il proprio corpo o la bassa autostima creano il timore di non eccitare abbastanza l’altro/a;
  • Ricordi traumatici, come abusi sessuali, possono inibire le fasi di desiderio ed eccitazione sessuale.

 

La sessualità è parte integrante di ogni persona e può essere riconquistata in ogni momento. Non bisogna mai rincorrere l’orgasmo, ma costruirlo lentamente con una buona dose di conoscenza di sé stessi e dando spazio alle sensazioni e alle fantasie sessuali.

Un diritto di tutti gli esseri umani è di godere e di provare piacere del proprio corpo.

Come risolvere problemi sessuali e di coppia?

Tramite La terapia cognitivo comportamentale esplorando e modificando le credenze e pregiudizi errati sul sesso e sulla sessualità. Migliora l’autostima, tramite le tecniche comportamentali, e porta la persona e la coppia ad affrontare le proprie difficoltà sessuali.
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Dr.ssa Maria Emanuela Cimmino
Dr.ssa Maria Emanuela Cimmino

Psicologa, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale; Esperta in Schema therapy e Terapia Metacognitiva Interpersonale. Mi occupo principalmente di disturbi di personalità, di disturbi d’ansia, di disturbi dell’umore, di disturbo ossessivo compulsivo, disturbi dell’età evolutiva.

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