Cos’è?

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo in età evolutiva è caratterizzato dalla presenza di pensieri ricorrenti e/o ripetuti comportamenti portando il bambino ad un forte stress e ad un significativo danno funzionale.

Per ossessioni, si intendono i pensieri, immagini mentali, le idee, gli impulsi percepiti come intrusivi e giudicanti.

Per compulsioni, si intendono i comportamenti ripetitivi (es.: taccare più volte un oggetto) e atti mentali (es.: pregare ripetutamente) che il bambino si sente costretto di mettere in atto per sfuggire alla minaccia dettata dai pensieri intrusivi, per ridurre l’ansia e l’angoscia e per eliminare le persistenti preoccupazioni e pensieri disturbanti.

Quindi, le compulsioni hanno il fine di ridurre l’ansia, provocando un momentaneo sollievo o benessere alla persona.

Come si manifesta?

Vengono distinte diverse tipologie di DOC, in quanto le ossessioni e le compulsioni possono essere di natura differente. Possono anche presentarsi, le varie tipologie, in concomitanza:

  • Disturbo da Contaminazione:
    Sono ossessioni e compulsioni collegate a improbabili (o spesso difficili) contagi o contaminazioni;
  • Disturbo da Controllo:
    Sono ossessioni e compulsioni di continui e lunghi controlli senza alcuna necessità. Hanno il fine di prevenire incidenti o disgrazie;
  • Ossessioni Pure:

Sono delle ossessioni che non sono seguite da compulsioni di alcun tipo o genere. Le persone, con solo ossessioni, hanno dei pensieri o immagini mentali ripetute con conseguente comportamento indesiderato, rischioso o socialmente non accettabile (es.: aggredire qualcuno);

  • Superstizione Eccessiva:
    Sono dei pensieri superstiziosi estremizzati.
    Come, fare o no determinate cose, pronunciare o meno alcune parole, vedere o meno certe cose, contare o meno alcuni oggetti.
    L’effetto sulla realtà può essere positivo e, quindi, scongiurato solo se viene ripetuta l’azione;
  • Ordine e Simmetria:
    Vi è l’intolleranza assoluta di vedere alcuni oggetti posti in modo disordinato e non simmetrico procurando nell’individuo sensazioni sgradevoli di poca armonia e di logica.
    Di solito gli oggetti sono i libri, le penne, CD, asciugamani, vestiti, piatti, pentole, posate ecc.
    Gli individui con tale ossessione, passano maggior parte del tempo a riordinare simmetricamente l’intero luogo fino a sperimentare una sensazione di tranquillità e soddisfazione.
  • Disturbo d’Accumulo/ Accaparramento:
    Di rara frequenza, sono persone che accumulano e conservano tutti gli oggetti che posseggono o con i quali entrano in contatto.
  • Compulsioni Mentali:
    Sono dei precisi riti mentali, come contare o pregare, che hanno l’obiettivo di scongiurare che possa accadere il contenuto del pensiero. Riducendo l’ansia.
    Di solito, una particolare forma è la continua preoccupazione irrazionale che una parte del proprio corpo possa essere difettosa o deforme.

Come si riconosce?

A rendere i pensieri e le azioni patologiche è la frequenza piuttosto che il contenuto del pensiero o dell’azione. Infatti, capita a tutti di ritornare a casa per controllare di aver chiuso il gas dei fornelli.

Le ossessioni patologiche hanno una frequenza maggiore, comportando a delle reazioni emotive intense e disagianti. Tali reazioni durano nel tempo e sono di difficile gestione.

Quali sono le cause?

In letteratura, purtroppo, viene poco studiato tale disturbo.

I fattori che giocano un ruolo primario sono quelli individuali, nello specifico lo stress e il tono dell’umore disforico (ovvero una mix alternato tra tristezza e rabbia). Infatti, nella maggior parte dei casi le persone mettono azione i pensieri intrusivi e le conseguenti compulsioni quando sono in una situazione di forte stress e hanno difficoltà a gestire forti stati emotivi, come la tristezza.

Inoltre, vi sono anche delle specifiche caratteristiche di personalità che aumentano i pensieri intrusivi, come: alta sensibilità alla minaccia o al pericolo; frequenza elevata di emozioni negative; coscienziosità; grande senso di responsabilità; rigidità morale; timidezza.