I 4 miti sulla felicità

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Esistono dei “miti”, cioè delle storie che ci vengono inculcate dalla nostra cultura sull’essere felici ad ogni costo e che in realtà finiscono col renderci infelici. Vediamo quali sono:

1- La felicità è la condizione naturale di tutti gli esseri umani. Falso!

Molte persone purtroppo sono convinte che tutti siano felici eccetto loro. Le statistiche invece indicano tutt’altro: uno adulto su cinque ha sofferto almeno una volta di depressione nella propria vita e la probabilità che si possa soffrire di un disturbo psichiatrico nella vita è quasi del 30%. Senza contare tutta l’infelicità causata da problemi comuni molto diffusi come solitudine, divorzi, stress lavorativo, problemi relazionali, ecc.

2- Se non sei felice qualcosa non va.

È la conseguenza del punto uno: se proviamo emozioni negative spesso ci giudichiamo deboli, stupidi ecc. La verità è che la nostra mente sta solo facendo ciò per cui si è evoluta: pensare al peggio (sbagliando) per anticipare i problemi e cercare soluzioni.

La psicoterapia cognitiva ci aiuta a individuare certi pensieri ricorrenti, gli schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che sono concomitanti alle forti e persistenti emozioni problematiche vissute dal paziente, a correggerli, ad arricchirli, ad integrarli con altri pensieri più realistici, o, comunque, più funzionali al proprio benessere.

3- Per avere una vita migliore dobbiamo sbarazzarci delle emozioni negative

Questo mito poggia sulla convinzione che la salute sia sinonimo di assenza di disagio. In realtà le emozioni negative arricchiscono le nostre vite di significato e ci guidano allo stesso modo di quelle piacevoli verso gli obiettivi più importanti per noi.

4- Dovresti essere capace di controllare ciò  che pensi e provi.

Questo punto è la logica conseguenza dei precedenti ed è ciò che ci spinge a fare qualcosa di innaturale: cercare di controllare quali pensieri ed emozioni la nostra mente deve avere. È innaturale perché la vera natura della nostra mente è produrre incessantemente pensieri ed emozioni di qualunque segno.

Cercare di reprimere od ostacolare i pensieri negativi e le emozioni spiacevoli non fa altro che rafforzarli producendo l’effetto contrario. Equivale al voler ostruire il naturale corso di un fiume con il risultato di provocare una dirompente esondazione. È così che questi miti in realtà lavorano senza che ce ne accorgiamo per renderci costantemente infelici, possiamo chiedere aiuto e ristabilire il giusto equilibrio.

 

Dr. Nicola Vangone
Dr. Nicola Vangone