Depressione infantile

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Cos’è la Depressione Infantile?

La Depressione è un disturbo del tono dell’umore largamente diffuso e frequente in età infantile e adolescenziale.
Per Depressione, inteso come disturbo psicopatologico, viene intesa un’ingente e prolungata modificazione del tono dell’umore che porta conseguenze significative alla qualità della vita del bambino. Di conseguenza, vi è difficoltà a diagnosticare tale disturbo in quanto diversi sintomi sembrano esservi anche in altri disturbi psicologici infantili.
Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali vi sono distinzioni tipologiche di disturbo depressivo. Questa distinzione avviene secondo specifici criteri: Gravità, numerosità e durata dei sintomi.

Quali sono le diverse patologie di Depressione Infantile e come si manifestano?

A) DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE
Per fare diagnosi di depressione maggiore è necessario soddisfare i seguenti criteri:

  • Almeno due settimane di diffuso cambiamento del tono dell’umore in tono triste, irritabile e perdita o mancanza di interessi o di piacere.
  • Cambiamento rapido nel funzionamento con conseguente compromissione del funzionamento sociale in almeno 4 aree delle seguenti aree:
  • Disturbi alimentari e/o inspiegabile aumento o perdita di peso;
  • disturbi del sonno;
  • non sentire piacere o appagamento per attività di interesse, detto anedonia;
  • sentirsi stanchi, affaticamento;
  • valutarsi sempre in modo negativo o sentirsi spesso in colpa;
  • difficoltà a concentrarsi; pensare spesso alla morto, come ideazione suicidaria o tentativi di suicidio.

Nello specifico, nei bambini i disturbi del sonno possono manifestarsi come frequenti incubi. Inoltre, a livello comportamentale possono presentarsi maggiormente irritabilità, aggressività, disturbi fisici, ansia da separazione, agitazione e oppositiva. Invece, in età adolescenziale possono presentarsi maggiormente anedonia, difficoltà a scuola, credersi impotenti, dormire un numero di ore eccessive (ipersonnia), eccessivi e non giustificati cambiamenti di peso e tentativi di suicidio.

B) DISTURBO DEPRESSIVO PERSISTENTE (DISTIMIA)
In questo caso, è una condizione cronica con una caratteristica specifica: Umore depresso e/o umore irritabile per la maggior parte dei giorni e per la maggior parte del giorno. I sintomi devono essere presenti per almeno un anno. Oltre a questa caratteristica, devono presentarsi almeno altri due sintomi caratterizzanti la depressione maggiore (sopra descritta).

C) ALTRO DISTURBO DEPRESSIVO NON ALTRIMENTI SPECIFICATO (NAS)
Quando le manifestazioni depressive non soddisfano i diversi criteri appena affrontati, allora si fa diagnosi di D. Depressivo Non Altrimenti Specificato.

Come si riconosce la depressione in età evolutiva, nei bambini?

Il bambino non ha ancora la capacità di verbalizzare il proprio disagio, ovvero non riesce a comunicare il malessere e la sofferenza, come avviene nella maggior parte degli adulti. Infatti, il vissuto emotivo viene espresso attraverso il comportamento. Generalmente, i bambini con disturbi depressivi adottano comportamenti iperattivi e sono in continuo conflitto con i coetanei e figure adulte. Quindi, generalmente identificati come “piccole pesti”. A livello comportamentale si possono presentare: irritabilità; aggressività; disturbi fisici; ansia da separazione; agitazione; oppositività; enuresi notturna (ovvero urinare a letto). A livello scolastico si presenta: iperattivo; mancanza di interesse nelle attività didattiche; incapacità, in alcuni casi, di mantenere la concentrazione per più tempo.

Negli adolescenti?

Negli adolescenti la depressione ha caratteristiche somiglianti a quella degli adulti. I sintomi e segni maggiormente riscontrati sono: anedonia; difficoltà scolastiche; senso di impotenza; ipersonnia; cambiamenti ingiustificati di peso; tentativi di suicidio. Ma in altri casi, la depressione negli adolescenti si presenta con atteggiamenti e comportamenti che sembrano essere opposti alla depressione (comunemente conosciuta). Infatti, vengono considerati dalla società “ragazzi ribelli”, in quanto presentano: uso di sostanze stupefacenti e alcool; promiscuità sessuale; risse; comportamenti di trasgressione delle regole sociali e della comunità di appartenenza. I ragazzi con depressione, di solito, mettono in atto tali comportamenti per badare e controllare la loro angoscia e il dolore intollerabile che provano. Infatti, sono comportamenti che portano allo stordimento e all’iper-eccitazione dello stato mentale. Quindi sono comportamenti compensatori. Negli adolescenti la depressione non deve essere considerata qualcosa di passeggero e, quindi, sottovalutata. Infatti, anche se l’adolescenza gioca un ruolo primario nelle innumerevoli e normali crisi adolescenziali non bisogna dimenticare che il maggior numero di suicidi avviene proprio in questa fascia di età.

 

Quali sono le cause?

Le cause da considerarsi sono multifattoriali: fattori genetici e socio-ambientali. Inoltre, si è notato che nei bambini non vi è differenza di genere nella presenza di sintomi depressivi, mentre negli adolescenti prevale il genere femminile. Proprio come avviene nell’età adulta: le donne presentano un numero maggiore di sintomi depressivi rispetto agli uomini. Riconoscere la depressione (ovvero i segni e i sintomi) nei bambini e negli adolescenti, quindi precocemente, è fondamentale per ridurre il decorso di numerosi tassi di ricaduta e altri problemi che compromettono lo sviluppo del bambino.